Grande soddisfazione per il risultato, seppur ancora parziale, ottenuto dalla Provincia grazie ad un lavoro minuzioso che negli ultimi mesi è stato portato avanti, con un certo impegno, al fine di avviare un decisivo percorso istituzionale in favore della tutela dei beni comuni di proprietà di Palazzo Sant’Agostino.

L’ultima tappa di questo percorso è rappresentata da una celere, convocazione, per il giorno 18 luglio, da parte dell’Ufficio di gabinetto di Alberto Bonisoli, ministro per i beni e le attività culturali, nei confronti della Presidenza della Provincia di Salerno, della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio della provincia di Salerno ed alla Direzione generale dei Musei della Regione Campania, affinché si possano individuare le migliori soluzioni per la conservazione, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale della Provincia di Salerno, ed in particolar modo di Villa Guariglia in località Raito di Vietri sul Mare.

All’inizio di quest’anno alcuni cittadini del Meetup Salerno decisero di visitarla per capire le condizioni di salute di questa bellezza unica nello straordinario scenario della Costiera Amalfitana. Le sue condizioni sono piuttosto gravi ed è necessario un intervento urgente di manutenzione della struttura per evitare ulteriori aggravi dello stato di salute delle innumerevoli opere al suo interno.

La senatrice Luisa Angrisani del Movimento 5 Stelle ha avviato una serie di incontri con il Ministro che si è reso disponibile ad intervenire. Anche il presidente della Provincia di Salerno a sua volta, lo scorso 17 giugno, grazie all’operatore culturale Lucio Afeltra e al dirigente Musei e Biblioteche, Ciro Castaldo, aveva indirizzato un accorato appello al ministro per intraprendere un percorso di cooperazione per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio della Provincia di Salerno. Questo appello nasce, sostanzialmente, dalla grave mancanza di risorse finanziarie ed umane che affligge l’Ente locale con l’insorgere di conseguenti criticità nella gestione dei beni culturali di proprietà della Provincia.

Villa Guariglia, ma non solo; sono a rischio anche altre strutture museali, quali il complesso monumentale di San Benedetto, sede del museo archeologico, il convento di Sant’Antonio in Nocera Inferiore, sede del museo archeologico dell’agro-nocerino, la Certosa di San Lorenzo in Padula, sede del museo archeologico della Lucania Occidentale, il Castello Arechi e la Pinacoteca provinciale, per citarne alcuni, che si è cercato di mantenere in vita nonostante i costi gestionali assai elevati e la carenza di personale.

Ora non resta che attendere l’incontro tecnico che si terrà giovedì prossimo a Roma, dal ministro.

Da questo incontro potranno scaturire nuove opportunità di valorizzazione del patrimonio culturale salernitano che necessità di interventi immediati e di una particolare salvaguardia che l’Ente provinciale potrebbe affidare a quei cittadini attenti ed in grado di prendersene cura grazie all’amore ed alla riconoscenza verso questa terra meravigliosa.

Pubblicato su La Città di Salerno