Il palazzo nobiliare Villa Guariglia in Vietri sul Mare, uno dei più importanti monumenti della nostra provincia, continua inesorabilmente a cadere a pezzi a causa dell’inerzia di un’amministrazione provinciale più volte sollecitata ad intervenire. Proprio dalle colonne di questo giornale, circa un anno fa, avevamo lanciato il grido di allarme per la salvaguardia di questo monumento e dei suoi beni di inestimabile valore.

Avevamo promosso giornalisticamente l’incontro, caldeggiato dalla Senatrice Luisa Angrisani del Movimento 5 Stelle, che era avvenuto presso il Ministero per i beni e le attività culturali tra gli attori politici provinciali, regionali e ministeriali, i quali avrebbero dovuto trovare soluzioni veloci ed efficaci affinché si ponesse un freno al continuo degrado della Villa e dei beni al suo interno.

Purtroppo quella che sembrava una vittoria, oggi appare solamente l’ennesimo sbiadito tentativo di trasformismo politico di amministratori provinciali che si dimostrano estremamente bravi a gettare fumo negli occhi, ma che in buona sostanza non concretizzano alcuna azione a tutela del patrimonio storico, culturale ed identitario della nostra amata provincia.

Infatti la lunga attesa di un progetto a cura dell’Amministrazione provinciale, così come concordato in sede di incontro ministeriale, che avrebbe consentito al Ministero dei beni culturali di trovare dei fondi sufficienti per ripristinare la decadente struttura di Villa Guariglia, non è terminata e non si hanno ancora notizie di una data di realizzazione e di consegna. Questo nonostante siano già passati già oltre sette mesi da quel famoso incontro che tanta speranza aveva dato ai cittadini vietresi e di tutta la provincia.

Nel frattempo i Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire d’urgenza per mettere in sicurezza il tetto dell’edificio nel complesso della villa, già sede della scuola di ceramica e da tempo chiuso, oggi in evidente stato di abbandono e pericoloso anche per l’incolumità pubblica.

A questo dobbiamo purtroppo aggiungere la dolorosa testimonianza video che questa redazione ha ricevuto nella quale è possibile vedere chiaramente una copiosa infiltrazione d’acqua dal tetto della villa che sta distruggendo la struttura e tutti gli arredamenti presenti al suo interno.

L’appello ad intervenire immediatamente è d’obbligo. La speranza di salvare questo palazzo unico del nostro patrimonio storico-culturale non può e non deve farsi sopraffare dalla disperazione e da questa apatia politica imbarazzante. Chi può intervenire, lo faccia senza ulteriore indugio.

Pubblicato su La Città di Salerno