Il palazzo nobiliare “Villa Guariglia” è uno dei monumenti più belli della provincia di Salerno. Nel 1970 il complesso di Villa Guariglia fu annesso al patrimonio dell’amministrazione provinciale di Salerno grazie al lascito testamentario del barone Guariglia; egli legò questa donazione alla creazione di un Centro Studi che contribuisse a migliorare la conoscenza della storia e della civiltà della regione Campania. Purtroppo Villa Guariglia è in condizioni di totale abbandono. I giardini antistante la Villa, con la meravigliosa vegetazione mediterranea da cui si potrebbe godere di una vista mozzafiato sul mare, sono interdetti ai visitatori e hanno l’aspetto di una foresta; dalle terrazze si potrebbe godere di un suggestivo panorama sul golfo salernitano. . Un albero di pioppo secolare, bruciato dall’incendio del 2015, è ancora sotto gli occhi increduli dei pochissimi, impavidi turisti. Del corpo centrale della Villa risulta accessibile solo il piano terra. Nel museo della ceramica ci sono due monitor che mostrano un video con le opere presenti ai piani superiori. Ai piani superiori si potrebbero visitare i salotti, arredati con innumerevoli oggetti unici al mondo, come la serie di quadretti conosciuti come “le cere di Masaniello”, piccole riproduzioni in cera dipinte e accompagnate dalle relative iscrizioni. E, poi, ancora la collezione di ventagli in madreperla, decorati e dipinti; le argenterie, le porcellane, i cimeli, le armi ed una immensa biblioteca in cui sono custoditi più di 4000 volumi. Annessa alla villa c’è una cappella, dedicata a San Vito, e riaperta al culto nel 1931. All’interno si conserva un grande è bellissimo presepe del Settecento e sull’ingresso è posta una lastra alabastrina di origine egiziana: un dono all’ambasciatore Guariglia da parte di re Faud.

Nel dopoguerra Villa Guariglia ospitò Vittorio Emanuele III e la regina Elena di Savoia, oltre a personalità politiche come De Gasperi, Gronchi, Croce e Togliatti, oggi è chiusa a causa dell’inefficienza dei politici. Sarebbe opportuno, quindi, che i politici salernitani si decidesseroa intervenire con il Ministero dei beni culturali e le forze politiche che oggi sono al governo per riportare Villa Guariglia agli antichi splendori.

Pubblicato su La Città di Salerno