«Apportare tutte le modifiche necessarie al dispositivo di circolazione ed all’organizzazione della sede stradale, adottate in via Giovanni Negri, al fine di tutelare la sicurezza della circolazione veicolare». È l’«invito» rivolto al Comune di Salerno, dalla Sezione Sicurezza stradale del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, in merito alla viabilità nella zona che fu teatro dell’incidente tra l’auto del presidente della Regione e lo scooter guidato da una studentessa.

L’invito, corredato anche di proposte di modifica, è giunto a distanza di circa sei mesi da quando la vettura su cui viaggiava il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, mentre percorreva contromano via Negri, al quartiere Carmine, investì la 22enne che procedeva su via Lanzalone in sella al suo scooter. Fortunatamente la studentessa non subì gravi danni, ma la vicenda ebbe grande risonanza mediatica a causa di quell’autorizzazione che consente la percorribilità contromano a veicoli di forze di polizia nella strada a poca distanza dalla residenza del presidente della Regione.

L’ordinanza comunale con cui si è andati in deroga al senso unico risale al 2008, quando De Luca era ancora sindaco di Salerno e, di fatto, consente un doppio senso di marcia in una strada priva di doppia corsia e caratterizzata anche da una scarsa visibilità nell’intersezione ad angolo retto con la strada principale, luogo dell’incidente.

Nonostante il grande polverone sollevato dal “caso”, il Comune non ha adottato finora misure correttive all’anomala autorizzazione, al fine di garantire la sicurezza della circolazione veicolare nella zona, già fortemente condizionata dall’affollamento di auto parcheggiate ai bordi della carreggiata.

Tuttavia, qualche giorno fa, è intervenuto l’ufficio dirigenziale della Sezione Sicurezza stradale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, inviando una nota al Comune e al Comando di Polizia locale. A seguito di un sopralluogo effettuato dai funzionari, l’ufficio ministeriale evidenzia una «criticità» nel dispositivo di circolazione, adottato dal Comune con la determina citata, chiedendone la modifica proprio in virtù di una maggiore fluidità veicolare e riduzione del pericolo. E nella relazione allegata, l’ufficio ministeriale – sollecitato dalla segnalazione dell’Associazione MeetUp di Salerno – ipotizza anche due possibili soluzioni al problema.

La prima ipotesi riguarda il mantenimento del dispositivo attualmente in vigore con la realizzazione di una corsia riservata al transito dei veicoli delle forze di polizia che potrebbe essere ricavato dalla rimozione degli stalli di sosta nonché dalla risagomatura dei marciapiedi.

La seconda ipotesi, invece, propone più semplicemente l’inversione del senso unico di via Negri. Ciò consentirebbe a tutti i veicoli di procedere nella medesima direzione evitando così punti di conflitto proprio nell’intersezione interessata all’incidente del settembre scorso.

Ora che lo scenario ha assunto connotati più chiari, grazie all’intervento ministeriale, la palla passa nuovamente al Comune, invitato a intervenire nel più breve tempo possibile. Certo, si sarebbe potuto evitare questo lavoro straordinario ai funzionari ministeriali se ci fosse stata maggiore attenzione e discrezionalità nell’attività di gestione del traffico attraverso l’ispirazione a criteri di interesse pubblico.

Pubblicato su La Città di Salerno