Ieri ho partecipato all’Assemblea Regionale del Movimento 5 Stelle che si è tenuta presso l’Hotel Ramada in via Galileo Ferraris, 40 a Napoli. Ho avuto il privilegio di portare la voce degli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo di Salerno in merito ai suggerimenti che vorrebbero proporre rispetto alle prossime elezioni regionali in Campania. Ecco cosa ho detto all’assemblea.

Non è facile sintetizzare ciò che è emerso negli ultimi incontri per le diverse opinioni che mettono in evidenza tutte le incertezze nelle nostre convinzioni causate dalle recenti scelte politiche non sempre in linea con i dettami statutari del M5S e dai risultati elettorali evidentemente poco confortanti.

Per quanto riguarda un ipotetico accordo con il PD, ed in misura ancora più allargata con qualsiasi partito politico, la nostra posizione è contraria, quindi in linea con quanto stabilito dallo Statuto del M5S.

Questa posizione nasce, sostanzialmente, da due considerazioni:

  • innanzitutto pensiamo che una ipotetica alleanza con il Partito Democratico, con conseguente schieramento nell’area progressista, non debba essere antecedente alla riorganizzazione interna dell’assetto del Movimento che avverrà il mese prossimo durante gli Stati Generali. Inoltre, come ha scritto Vito Crimi in un recente post, non è possibile allearci con i partiti perché il nostro statuto non lo prevede; le sue parole, infatti, sono state: “ne approfitto per ricordare che, in caso di alleanze, il nostro statuto prevede che queste sono possibili soltanto con le liste civiche”.
  • Inoltre non possiamo e non dobbiamo dimenticare che nella nostra regione dire PD equivale a dire Vincenzo De Luca. Il governatore, già sindaco di Salerno, è al vertice di un sistema che rappresenta l’antitesi al nostro modo di intendere la politica e contro cui, da anni, continuiamo ad opporci per favorire i diritti e la libertà dei cittadini in Campania.

Facciamo attenzione perché anche escludere De Luca dal PD non significa necessariamente escludere il “sistema deluchiano” dalla politica regionale con i suoi uomini e i suoi metodi da regime in cui la partecipazione e la democrazia non sono contemplate. I Picarone, i Bonavitacola, gli Alfieri, i Cascone, sono pronti a mantenere in piedi uno status dominante, controllato da De Luca, ma sorretto da stampelle politiche di cui il Movimento 5 Stelle non può e non deve farsi carico.

Il Movimento 5 Stelle può dimostrare da solo, o insieme a liste civiche, di essere ancora quella forza rivoluzionaria in grado di dare risposte alle necessità dei cittadini.

Il programma elettorale deve rappresentare la linea guida da seguire; pertanto sarà necessario fissare in agenda le priorità politiche da affrontare da soli o con alleati civici in grado di supportare questa rivoluzione, indispensabile in Campania.

Un ultimo aspetto che il Meetup Salerno intende esaminare riguarda la votazione online che si prospetta nelle prossime settimane. Ebbene… qualsiasi decisione venga presa in merito al quesito o ai quesiti da proporre agli iscritti sulla piattaforma Rousseau, deve essere di esclusiva competenza dei cittadini campani, senza affidarne le sorti ad attivisti di altre regioni che rischierebbero di votare senza avere conoscenza e consapevolezza delle dinamiche politiche regionali cui siamo costretti a sottostare.