“Riapriamo l’ospedale di Agropoli” è una richiesta al Governatore della Campania che, in un momento così concitato in cui l’informazione è concentrata giustamente su un unico argomento, il Corona Virus, rischia di avere una scarsissima diffusione.

Il riferimento attiene a quanto sta accadendo intorno alla vicenda dell’ospedale di Agropoli ed all’opportunità di attivarlo come presidio sanitario in questa fase di emergenza.

Se in una situazione definita “vicina al punto di non ritorno” la Lombardia è stata in grado di unire le forze con la Protezione Civile ed è prossima alla realizzazione di un ospedale da 500 posti nei padiglioni della Fiera di Milano, anche la Campania ha una possibilità di riscatto nella gestione di una sanità pubblica non eccellente e di anticipare le contromisure per quello che nelle prossime settimane potrebbe essere un aumento dei casi di Covid-19 dovuto alla migrazione umana verso il sud dei giorni scorsi.

Mentre il governatore lombardo ha assicurato che “in 5-7 giorni potremmo concludere tutto se verranno trovati i macchinari che stiamo cercando in tutto il mondo”, quello campano non sembra muoversi con la stessa celerità.

L’atto politico

Eppure le sollecitazioni istituzionali sono già partite e giunte a destinazione sia a livello centrale, per mezzo del Sen. Francesco Castiello del M5S, sia a livello locale grazie ai comitati civici ed alla cittadinanza che negli ultimi giorni hanno fatto un vero e proprio tam tam mediatico sui social network.

L’interpellanza urgente del 13 marzo inviata al Ministro della Salute chiede quali siano le misure di estrema urgenza che si intendono adottare, considerata l’impellente necessità di fronteggiare la prevedibile espansione dell’epidemia ed in particolare quali iniziative si intende adottare per il tempestivo allestimento nell’ospedale di Agropoli delle strutture di terapia intensiva tecnicamente attrezzate e pienamente operative.

La richiesta dei cittadini: riapriamo l’ospedale di Agropoli

Sulla richiesta di riapertura dell’ospedale di Agropoli è partita anche una petizione sul sito web change.org diretta al Governatore della Campania.

La richiesta è chiara ed è stato lanciato l’hashtag #oraomaipiù che esprime con chiarezza tutta l’urgenza dell’apertura: “Caro Governatore, in tutta coscienza, si sente di farsi carico di tutti i cittadini cilentani che andranno incontro a morte sicura a causa della sua testardaggine? Il Cilento sta osservando il DPCM #restandoacasa ma lei sarà l’unico responsabile, nel caso in cui si dovesse verificare il picco di Covid19 nel Cilento, di uno sterminio di massa a causa della mancata apertura dell’ospedale di Agropoli”.

Perdere questa occasione ulteriore non rappresenterebbe solo una sconfitta politica in Campania, ma stavolta c’è in gioco la vita delle persone; il governo regionale mettesse da parte il colore politico ed ascoltasse le sollecitazioni sul tema “riapriamo l’ospedale di Agropoli” affinché si realizzi questo “miracolo” in favore dei cilentani e dei campani.

Anche il giornale “La Città” del 18 Marzo 2020 ha riportato la notizia che mette in evidenza la richiesta “Riapriamo l’ospedale di Agropoli”, ormai avanzata dal sottoscritto e da tutti i politici salernitani e dai cittadini.

La Città - Riapriamo l'ospedale di Agropoli