Oggi gli iscritti al Movimento 5 Stelle sono chiamati a votare sulla piattaforma Rousseau la partecipazione alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna ed in Calabria.

L’inattesa decisione di mettere ai voti la partecipazione a due importanti tornate elettorali regionali sopraggiunge dopo una consultazione con “le persone che portano dalla prima ora sulle spalle questo Movimento” e per la concomitanza con la riorganizzazione interna che porterà al raduno degli “Stati Generali” nel marzo del 2020.

Credo sia inopportuno oggi decidere di non partecipare alle elezioni in due regioni di fondamentale importanza come l’Emilia Romagna e la Calabria.

Innanzitutto perché la pausa della nostra forza politica non collima con i bisogni e le necessità dei cittadini di quelle Regioni che, purtroppo, non andando in pausa, richiedono a gran voce una risposta politica forte, onesta e dignitosa che sia in grado di rimettere in sesto territori saccheggiati dal clientelismo partitico.

Da attivista campano sarebbe stato un incubo per me se ciò fosse accaduto nella mia regione: che fine avrebbero fatto quei risultati ottenuti in tante battaglie a difesa del bene comune, portate avanti con estrema dignità contro un sistema che ci vuole politicamente morti?

Come la prenderanno le migliaia di persone che in quelle regioni lottano da anni in prima persona contro le infiltrazioni mafiose nelle Istituzioni e contro le lobbies dei grandi appalti e che oggi vedono spegnersi la luce, seppur fioca, della speranza di una presenza onesta e libera nelle loro istituzioni locali?

E poi mettiamoci nei loro panni; di coloro che non si riconoscono più nei partiti impegnati a candidare, soprattutto a livello locale, persone condannate, indagate e palesemente colluse in affari illeciti, non curandosi dell’etica e della dignità degna di un popolo civile. Non ritrovando il simbolo del Movimento 5 Stelle sulla scheda elettorale, che per quanti problemi abbia resta ancora l’unica forza politica a presentare persone dalla limpida fedina penale, quei cittadini si vedranno costretti a disertare le urne e saranno persone deluse per sempre che, probabilmente, non andrammo mai più a votare.

“Partecipare alle elezioni richiede uno sforzo organizzativo, anche nazionale, e di concentrazione altissimo” scrive il Movimento sul Blog delle Stelle e non posso non essere d’accordo. È per questo che dobbiamo concentrare questi sforzi, senza alcun timore, per informare tutti i cittadini, casa per casa, di ciò che realmente accade nelle Istituzioni e che i mass-media non dicono. Non possiamo aver paura di prendere una percentuale bassa di voti; qualsiasi sarà il consenso in favore dell’onestà espressa dal Movimento 5 Stelle è pur sempre maggiore di zero.

Non possiamo far vincere l’arrivismo di coloro che, pure nel nostro Movimento, hanno tentato di distruggere quel sogno rivoluzionario nato dieci anni fa. Non partecipando alle votazioni diremo ai cittadini che aveva ragione chi si è tenuto indebitamente una casa pubblica come privilegio personale, chi legifera per depenalizzarsi la mancata rendicontazione di spese private con soldi pubblici, chi condona costruzioni abusive in cambio di una “mazzetta”, chi fa affari milionari con la gestione dei rifiuti, chi dirotta i soldi dell’Europa verso progetti fasulli che servono solo ad arricchire i propri amici, chi crede che la politica sia uno strumento per comandare e non per servire lo Stato.

Se toglieremo la possibilità di esercitare la propria espressione democratico-rivoluzionaria a quelle persone cosa resterà? Non dobbiamo dimenticare che il Movimento è stato in grado di condurre per strade pacifiche un sentimento di rabbia contro lo Stato che, altrimenti, sarebbe sfociato in una rivoluzione armata o nel voto ad estremismi violenti ed antidemocratici.

Questa identità rivoluzionaria va preservata e non lasciata cadere in favore dei programmi criminali partitici che distruggono l’ambiente, l’acqua pubblica, la civiltà e l’educazione collettiva. Per questi motivi e per tanti altri, spero che il popolo del web lasci ai calalbresi ed agli emilianoromagnoli la libertà di decidere quali persone oneste del Movimento 5 Stelle (non gli arrivisti) potranno continuare a dare speranza ai cittadini.