Gli incontri in videoconferenza sembravano, da qualche tempo, essere diventati una prerogativa imprenditoriale e, negli ultimi giorni, anche governativa. Il Presidente del Consiglio, infatti, in più riprese ha mostrato il mega monitor nella sala della Protezione Civile da cui riusciva ad interagire contemporaneamente con i Presidenti delle Regioni durante le riunioni decisionali sulla gestione della crisi in corso.

Ma davvero questa tecnologia, oggi che viviamo in una condizione particolarmente appartata, non può diventare un mezzo per soddisfare anche i nostri bisogni di comunicare contemporaneamente con altre persone?

L’utilizzo dei sistemi di videoconferenza, che qualcuno può immaginare così lontani dalle nostre possibilità, può essere effettuato anche con mezzi informatici e telematici “domestici” che risultano essere sufficientemente adeguati alle esigenze di trasporto massivo dei dati.

La video chiamata “face to face” che garantisce il dialogo tra due persone potrebbe non risultare soddisfacente per chi, in questo periodo di forzato isolamento, avrebbe necessità di dibattere con più persone contemporaneamente anche in assenza di una connessione in fibra.

Whatsapp, connesso con una linea dati 4G oppure in wireless, consente di fare una videoconferenza dal proprio smartphone con il limite di quattro utenti contemporanei.

Il suo utilizzo è molto semplice: nella schermata destinata alle chiamate si può individuare uno degli utenti con cui si desidera vedersi e parlare pigiando sul pulsante raffigurante la videocamera che compare accanto al suo nome per effettuare la video chiamata. Non appena il contatto accetterà la chiamata, nell’angolo in alto a destra della schermata comparirà il pulsante raffigurante un “omino” con a fianco il simbolo (+); pigiando su di esso si aggiunge un nuovo partecipante alla video chiamata. Questo, appunto, fino ad un massimo di quattro utenti contemporanei.

La videoconferenza può essere effettuata anche con Facebook Messenger sia con lo smartphone che con il computer. Il funzionamento è molto semplice: per poter effettuare la video chiamata sarà necessario premere sull’icona a forma di video, presente nella schermata del gruppo di amici, in alto a destra e in questo modo si invierà una notifica a tutti i partecipanti del gruppo. Per aggiungersi alla video chiamata di gruppo basterà premere sulla notifica ed effettuare l’accesso a Facebook Messenger. Le video chiamate supportano fino a un massimo di cinquanta utenti, ma sullo schermo ne saranno visualizzati solamente 6 (delle altre 44 persone si sentirà solamente la loro voce).

Infine è utile ricordare anche Hangout Meet, il software principe delle video conferenze nato per la messaggistica istantanea e sviluppato da Google. Il suo utilizzo, come la maggior parte delle applicazioni di Google, è gratuito ed è utilizzabile, ormai, sia da desktop che da smartphone. Esso consente di fare videoconferenze con un massimo di 250 utenti connessi in contemporanea, il tutto con estrema semplicità e intuitività.

Quindi se #iorestoacasa, l’hashtag lanciato dal Governo per prevenire la diffusione del virus Covid-19, può apparire sinonimo di isolamento, oggi, con l’uso corretto della tecnologia, possiamo sentirci meno soli pur rispettando le regole imposte; nell’attesa di un ritorno alla normalità che ci consentirà nuovamente di riunirci fisicamente con chi desideriamo.

Pubblicato su La Città di Salerno