Un appello al Governo per la stabilizzazione del personale precario (discontinui) del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è partito a gran voce dai Sindacati dei lavoratori.

Chi ha avuto la possibilità di leggere il Decreto Legge “Cura Italia” si è potuto rendere conto della quantità di interventi che si sono resi necessari affinché si salvaguardasse il benessere del maggior numero di cittadini italiani.

Eppure con l’articolo 74, comma 3, il Governo ha inteso stanziare una somma complessiva di circa sei milioni di euro al fine di garantire lo svolgimento dei compiti demandati al Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco, suddividendo la somma in tre interventi: due milioni di euro da destinare al pagamento delle prestazioni di lavoro straordinarie, tre milioni di euro per attrezzature e materiali specialistici e novecentomila euro per i richiami del personale volontario.

Vigili del Fuoco discontinui: un popolo di precari

Il Governo italiano, in questa crisi, si ricorda giustamente dei valorosi discontinui ma probabilmente ignora la reazione dignitosa di questo popolo di precari che finora è stato utilizzato da tutti i politici, nessuno escluso, come merce di scambio elettorale a cui è stata paventata più volte una possibile stabilizzazione, oggi ancora solo un’utopia.

Con questo richiamo, in una situazione emergenziale, il Governo certifica di fatto una idoneità, nello svolgimento della loro attività lavorativa, ai Vigili del Fuoco discontinui: idoneità, questa, che invece viene ignorata ai fini di un duraturo e stabile rapporto lavorativo.

Viene dunque da chiedersi come mai queste persone risultano idonee solo quando devono essere opportunisticamente sfruttate in momenti di difficoltà?

L’insostenibilità della vicenda che riguarda i VV.FF. discontinui si è acuita negli ultimi mesi a causa della mancata approvazione di numerosi emendamenti presentati dalle forze politiche di maggioranza negli ultimi Decreti Legge di stabilità finanziaria e del cosiddetto “Milleproroghe”.

Se fosse stata approvata qualche misura a garanzia di uno scorrimento più veloce delle graduatorie dei discontinui, il Governo avrebbe potuto dare una piccola speranza a tanti Vigili del Fuoco, precari da troppo tempo, e ciò senza neanche dover aggravare di ulteriori costi lo Stato.

Un piano di stabilizzazione

Un atteggiamento inspiegabile da parte di alcuni esponenti politici che pur avendo avuto contatti con i rappresentanti di questa categoria ed essersi impegnati a far valutare le eventuali proposte avanzate, non hanno concretamente dato risposte esaustive in merito.

In tal modo hanno cerato una enorme delusione in coloro che oggi sono chiamati a trovare le giuste motivazioni per indossare con orgoglio una divisa che li renderà nuovamente degli eroi, ma anche degli angeli, agli occhi del popolo italiano.

Questi lavoratori hanno il diritto di ottenere un piano di stabilizzazione che consenta loro, e alle loro famiglie, di rivedere la luce in fondo a questo tunnel buio del precariato in cui vivono da troppi anni.

Pubblicato su La Città di Salerno

 

Clicca qui per scaricare la lettera che ho inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e ai membri del Governo per chiedere la stabilizzazione del personale precario (discontinui) del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.