Sul fronte stabilizzazione e riconoscimento dei diritti del lavoratore sembrano esserci importanti novità che provo a riportare per informare chi sta seguendo la vicenda dei Vigili del Fuoco discontinui portata in Senato la scorsa settimana.

Innanzitutto un’ottima notizia che le forze di Polizia e i Vigili del Fuoco aspettavano da anni riguarda lo stanziamento di 180 milioni di euro nella prossima manovra per il lavoro straordinario svolto e non ancora retribuito. Una risorsa necessaria destinata a coloro che ogni giorno lavorano per garantirci sicurezza e legalità e che non può più essere procrastinata in favore dei soliti giochetti che i Governi passati hanno fatto per inseguire i propri fini elettorali.

Inoltre questo Governo prepara il nuovo piano assunzioni che incrementerà di 3314 unità il corpo della Polizia di Stato e di 938 unità quello dei Vigili del Fuoco.

Ed è proprio su quest’ultimo punto che voglio soffermare la mia attenzione; infatti questa notizia giunge a poche ore dalla lettera inviata al Ministro dell’Interno e al Ministro della Pubblica Amministrazione da parte del CUB Pubblico impiego. Confederazione Unitaria di Base per sollecitare una soluzione occupazionale nei confronti di coloro che hanno prestato servizio nel Corpo dei Vigili del Fuoco in modo discontinuo.

Questo esercito di circa dodicimila uomini è stato riconosciuto personale precario a tutti gli effetti da un pronunciamento della Commissione europea che li equipara ai precari della pubblica amministrazione e ciò ha comportato l’avvio di una procedura d’infrazione contro lo Stato italiano per violazione di alcune direttive comunitarie che condannano l’abuso dell’utilizzo di forme lavorative precarie al fine di evitare assunzioni.

Quindi alla stabilizzazione straordinaria, al ricorso al turn over si aggiunge anche questo altro spiraglio che il Governo intende aprire nei confronti di tutti coloro che oggi vivono una situazione di disagio proveniente sia dal precariato che dalla disoccupazione (tanti sono coloro che attendono anche nelle graduatorie degli idonei ai concorsi).

Immagino che la lungimiranza dei politici al Governo sia tale da garantire una equa distribuzione dei posti di lavoro tra coloro che oggi sono stati costretti ad un conflitto sociale per le evidenti mancanze dei predecessori.

Mi auguro fortemente che nessuno venga lasciato indietro, anche coloro che, non avendo superato le prove fisiche, rischiano di essere definitivamente scaricati dal corpo nazionale dei Vigili del Fuoco dopo anni di duro lavoro reso senza alcun tentennamento pur essendo in una situazione di precariato.