Durante queste festività la gente che passeggia lungo via Torrione non può non notare, all’altezza di Piazza Francesco Cacciatore, la presenza di due cartoni sul marciapiede con delle vaschette di plastica contenenti poche monete.

Gli spiccioli sembrano incustoditi ma a fugare ogni dubbio nella mente dei passanti è la presenza di un giovane che, poco distante, è intento a pulire la piazza con molta accortezza riempiendo grandi sacchi di spazzatura.

Si tratta di John, un trentaduenne nigeriano che ha deciso di ripagare i cittadini del quartiere con un ottimo servizio di pulizia delle aiuole e delle stradine che si intersecano nella succitata piazza del quartiere.

John è un ragazzo giunto un paio di anni fa nel nostro Paese dalla Libia attraverso il mar Mediterraneo. È uno dei tanti migranti che sogna una vita diversa, in un Paese che immaginava, probabilmente, diverso e maggiormente in grado di offrire opportunità a chi, come lui, ha una gran voglia di lavorare.

Lui parla poco l’italiano ma la quantità di ringraziamenti che inserisce nelle semplici frasi che è in grado di esprimere nasconde una grande dignità ed un’ottima educazione.

Dorme al riparo dei portici della Stazione Centrale di Salerno ma ogni mattina John si reca in un luogo della città per chiedere a modo suo un aiuto economico, ripagando quel “contributo” con un servizio utilissimo alla comunità.

Possiamo solo provare ad immaginare quello che ha dovuto passare questo ragazzo per giungere fino a Salerno, ma, nonostante questo, John non ha perso la fiducia nei suoi mezzi e continua ad essere così ottimista fino al punto di adoperarsi senza risparmio e senza pretese in un “lavoro” considerevole per se stesso e per la nostra comunità.

In effetti John non si rende conto dell’importanza di quel servizio reso in maniera così spontanea, ma, che nella nostra città, può diventare un importante esempio di civiltà, educazione e grande senso di responsabilità verso tutti coloro che invece continuano a dimostrare una riluttanza al senso civico ed al rispetto del bene comune soprattutto in queste festività durante le quali la spazzatura in strada, aumentata a dismisura, ne è la dimostrazione.

In effetti sono passati già due giorni dall’ultima vigilia che ci ha visto protagonisti di aperitivi rumorosi in ogni strada della città, ma i postumi non sono ancora del tutto superati soprattutto in alcuni quartieri in cui è possibile vedere ancora accumulati i residui di spazzatura accatastati durante i festeggiamenti.

Salerno, quindi, ha certamente bisogno di un’amministrazione più attenta al problema della raccolta dei rifiuti ed alla pulizia delle strade, ma ha soprattutto bisogno di far crescere il senso civico nei suoi abitanti affinché l’esempio di John non resti solo un mero gesto finalizzato ad elemosinare quanto necessario per la sua sopravvivenza, ma sia d’esempio ad ognuno di noi per far rinascere il desiderio di riappropriarci, con piccoli gesti, del proprio pezzetto di città.

Pubblicato su La Città di Salerno