A Italia 5 Stelle 2019 presso la Mostra d’Oltremare di Napoli ho avuto l’occasione di incontrare insieme a una delegazione dei Vigili del Fuoco discontinui il viceministro Vito Crimi. La mia e nostra intenzione è quella di aprire un tavolo di discussione affinché il Ministero degli Interni stabilizzi questi lavoratori precari.

Di seguito il video dell’incontro.

 

Da tempo sono vicino a questi lavoratori e insieme a loro ho inviato una lettera di richiesta per un incontro al Ministero dell’Interno.

 

Oggetto: richiesta d’incontro con delegazione con Corpo Nazionale VV.FF Discontinui

Gent.mo Portavoce,

sono venuto a conoscenza del problema di tantissimi uomini e donne che prestano servizio in maniera precaria nel corpo dei Vigili del Fuoco; essi sono i cosiddetti Discontinui (oggi chiamati Volontari).

Questa lista di oltre 8500 unità, formata da giovani e meno giovani, di cui tanti con famiglia, rischia di veder vanificata la propria speranza di assunzione nel corpo nazionale dei Vigili del Fuoco dopo anni di lavoro precario svolto al pari dei colleghi di ruolo.
Una gravissima situazione di disagio che alimenta un ulteriore scontro sociale tra coloro che attendono l’assunzione, in qualità di vincitori di concorso, e chi ha lavorato nel Corpo per molti anni senza riuscire ad essere assunto in via definitiva.

La politica ha delle gravissime colpe in questa situazione per le tante promesse fatte in passato e risultate soltanto uno strumento per le campagne elettorali. Un bacino di voti da sfruttare a proprio piacimento e dimenticarsene dopo le elezioni.

Oggi questi lavoratori precari stanno subendo un ulteriore affronto alla loro dignità: il Governo precedente ha previsto una stabilizzazione progressiva, dal 2019 al 2021, considerando in via preliminare i vincitori del concorso del 15 novembre 2016 a 250 posti di cui risultano oltre 5000 idonei, ed in via secondaria, riservandone solo il 30% della disponibilità, ai Vigili del Fuoco Discontinui (Volontari).

Un’altra previsione di stabilizzazione era prevista dal Ministero dell’Interno che, l’8 novembre 2018, pubblicava le risposte dell’allora Ministro Salvini al question time in merito alla stabilizzazione del personale per nei successivi due anni: “In questo piano di aumento di organico, e più in generale di valorizzazione dell’operato dei Vigili del fuoco, si inserirà anche la stabilizzazione di 195 volontari discontinui. Altri 480 volontari saranno stabilizzati nell’arco di un quinquennio grazie alla previsione del 30% di assunzioni straordinarie sui contingenti annuali contenuta nella legge di bilancio 2018.”

Questi sono numeri troppo bassi per consentire ad oltre 8500 persone di riuscire a soddisfare la propria necessità di assunzione prima del raggiungimento dell’età pensionabile.

Inoltre per poter accedere alla suddetta stabilizzazione, questi ultimi devono conseguire una prova motorio-attitudinale costituita da 4 moduli e valutata da apposita commissione giudicatrice. È incredibile immaginare che dei volontari in servizio precario, impegnati anche in questo momento nel salvaguardarci dalle innumerevoli devastazioni causate dall’uomo o dalla natura, debbano dimostrare la loro idoneità sulla base di un ordine di servizio che, sembrerebbe, soltanto mirato alla riduzione del loro numero. È bene ricordare che questi uomini già si sottopongono da molti anni alle visite previste dall’ordinamento per svolgere il lavoro di Vigile del Fuoco.
Sarebbe come chiedere ai precari nelle scuole italiane di sostenere una prova di idoneità per poter essere insegnanti. Non mi sembra che per loro ci sia stata alcuna prova, eppure negli ultimi anni le ultime riforme scolastiche ne ha stabilizzati circa diecimila.

Una, seppur flebile, apertura verso questo popolo di precari c’è stata da parte del Ministero dell’Interno proprio pochi giorni fa; infatti è stato emanato un decreto che individua una disponibilità all’assunzione di 198 operatori nelle sedi regionali e provinciali, attraverso il ricorso alle liste di disoccupazione con preferenza in favore dei volontari del Corpo Nazionale dei VV.FF.

È un piccolo passo che richiede ancora uno sforzo affinché si risolva definitivamente una mancanza politica a danno di numerosi cittadini.

Quindi, gentile Portavoce, sollecito la tua sensibilità di politico per cercare di aiutare tantissime famiglie soprattutto nel Sud Italia.
Questi lavoratori ti chiedono un intervento presso le competenti autorità ministeriali affinché nessuno rimanga fuori dai piani di stabilizzazione. Per questo essi suggeriscono di adottare tutti gli strumenti possibili perché si possano creare le condizioni di stabilizzazione, tra cui l’aumento fino al 50% del riconoscimento al Turnover, l’internalizzazione dei servizi affidati dall’Amministrazione a terzi, l’assunzione diretta in altre amministrazioni dello Stato e una quota almeno del 50% nella stabilizzazione già iniziata in compartecipazione con i vincitori di concorso.

Ti chiedo di dare una disponibilità ad incontrare una delegazione di rappresentanti dei Volontari per meglio individuare ulteriore possibili soluzioni da sottoporre ai Ministeri competenti.

Con stima
Francesco Virtuoso
attivista M5S Salerno
Cell.: 335 7431568