Ieri mattina si sono riuniti, in convocazione straordinaria e d’urgenza, il consiglio accademico e il consiglio d’amministrazione del Conservatorio statale di musica “Martucci”. Sul tavolo di discussione, la questione del biennio di “Management dell’impresa musicale e di spettacolo”, appartenente all’offerta formativa di specializzazione delle istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale che rischia di essere cancellato dal ministero dell’Istruzione.

Dall’incontro sembrerebbe che non emergano importanti novità rispetto ad un eventuale ricorso che il Conservatorio potrebbe avanzare per ribaltare la scelta del ministero che condanna la città di Salerno all’ennesima privazione formativa. La direzione del Conservatorio ha deciso, quindi, di riprendere questa discussione in merito alla vicenda sul decreto ministeriale n. 14, del 9 gennaio 2018, con cui il Miur ha aperto una procedura per l’immissione in ordinamento di tutti i bienni di specializzazione delle istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale. In buona sostanza questo decreto segna una netta differenza fra i corsi precedentemente già autorizzati dal ministero, per i quali le istituzioni devono chiedere semplicemente la conversione ad ordinamento, e le nuove attivazioni, ovvero i nuovi corsi che le istituzioni intendono attivare. Quindi la mancata conversione in ordinamento equivale ad un mancato riconoscimento e quindi alla cancellazione del corso.

L’adempimento alla nuova normativa avviene attraverso una nuova procedura on-line, con una piattaforma telematica configurata ad hoc per consentire alle singole istituzioni di procedere all’accreditamento dei propri corsi di specializzazione. Il 3 maggio 2018 è stata aperta la piattaforma telematica ed i responsabili del Conservatorio salernitano si sono resi subito conto del fatto che mancava, dal menù a tendina in cui erano elencati tutti i corsi già autorizzati, proprio quello di “Management di impresa culturale e di spettacolo” che costituisce un unicum nel panorama nazionale ed uno dei fiori all’occhiello dell’istituzione salernitana.

Da quel momento sono partite una serie di segnalazioni al Cineca, soggetto responsabile della piattaforma telematica, e alla Direzione generale di settore del Miur responsabile della procedura. Esse hanno prodotto una convocazione, avvenuta il 15 giugno scorso, da parte della direzione ministeriale ed i responsabili del Conservatorio salernitano, ma purtroppo il Miur ha continuato a negare l’accesso in piattaforma al nostro Conservatorio. «Si continua, quindi, a perpetuare un presunto illecito di estrema gravità», dice il maestro Francesco Scala del Conservatorio salernitano, «poiché la negazione del corso, già autorizzato dal Miur nel 2010, prima di porsi come una questione di natura gerarchica o amministrativa si configurerebbe quale reato gravissimo, illegittimo e non giustificato in alcun modo né dal succitato decreto, né dalla legislazione vigente».

Pubblicato su La Città di Salerno