Al Comandante
del Comando Vigili del Fuoco
di Salerno
D.S. ROSA D’ELISEO

 

 

Ill.mo Comandante,

desidero esprimere la mia vicinanza al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, al Comando di Salerno da Lei condotto e mi unisco al cordoglio dei familiari e di tutta la nostra comunità che oggi perde un Uomo dello Stato, Claudio Nicoletti di soli 53 anni, impavido, sprezzante del pericolo e degno di indossare una divisa che per tutti gli italiani è motivo di orgoglio nazionale e che ben rappresenta la garanzia di sicurezza per tutti i cittadini.
Stamattina Claudio Nicoletti ha perso la vita da Vigile del Fuoco pur non indossando la divisa del C.N..VV.FF.; ciononostante è intervenuto senza alcuna esitazione affiancando i suoi colleghi in servizio; lo abbiamo visto nel video, trasmesso in televisione, in cui le immagini ci hanno mostrato quello che sembrava essere un comune cittadino impegnato a spostare alcune bombole di gas dai locali avvolti dalle fiamme e già pieni di fumo.
Questo dimostra ancora una volta che ai Vigili del Fuoco non serve una divisa per dimostrare quanto eroismo giace nel cuore e nella mente di ognuno di loro; ad essi viene riconosciuta universalmente la grande dote dell’altruismo che riescono ad anteporre sempre, in ogni situazione di pericolo per gli altri.
Probabilmente ci sono persone che nascono con il DNA da Vigile del fuoco e ne prendono consapevolezza quando il destino concede loro l’opportunità di intrecciare il proprio percorso di vita con quello della divisa che, una volta indossata, non lascerà mai più la loro esistenza.
Claudio Nicoletti ha dimostrato tutto ciò, pur essendo un precario.
Già perché la sua condizione di lavoratore discontinuo nessun giornalista ha avuto la sensibilità di evidenziarla e questo, credo, debba farci riflettere tanto. Probabilmente perché nessuno di loro ne è a conoscenza ed è per questo che vorrei che lo facesse Lei.
Da tempo seguo le vicissitudini dei VV.FF. discontinui legate ad una stabilizzazione che non riesce ad essere una priorità per l’amministrazione da cui anche Lei dipende; questo impegno mi ha fatto conoscere uomini e donne che con grande dignità rivendicano il proprio diritto ad un lavoro stabile. Una condizione che per chiunque sarebbe motivo di disaffezione, ma non per loro che non ho mai visto perdere la lucentezza nei propri occhi quando parlano delle loro esperienze in divisa.
Per questo motivo Le chiedo di ricordare chi fosse Claudio Nicoletti e quale fosse la sua condizione di lavoratore precario; Lei riconoscerà nelle mie parole l’attitudine all’altruismo dei suoi uomini, indipendentemente dalla tipologia di contratto che hanno firmato, che li distingue da qualsiasi altro lavoratore della pubblica amministrazione. Per questo Le chiedo di difendere questi valori evidenziando soprattutto la condizione di tanti lavoratori che non hanno un futuro certo per se stessi e per le loro famiglie.
Se ai Vigili del Fuoco permanenti va il ringraziamento per il lavoro di prevenzione e salvaguardia della sicurezza di tutta la nazione italiana, ai discontinui aggiungo anche il sostegno morale e la solidarietà per una condizione di precariato che, nonostante tutto, non smorza l’entusiasmo nei confronti di questo onorevole mestiere.
Nel ringraziarLa per avermi dedicato il suo preziosissimo tempo, Le invio

Cordiali Saluti

Francesco Virtuoso