Di seguito l’intervista che ho rilasciato al quotidiano La Città di Salerno dopo aver partecipato, in qualità di uno dei promotori del comitato No Forno, a un incontro in Regione per discutere dell’escalation di aperture di nuovi forni crematori in molti Comuni della Campania

Si è tenuto ieri l’incontro in Regione Campania tra i rappresentanti dei comitati No Forno, amministratori locali e consiglieri regionali per discutere della escalation sulle aperture di nuovi forni crematori in numerosi Comuni campani che sta destando non poca preoccupazione tra i cittadini.

Tra i partecipanti anche Francesco Virtuoso, cittadino residente a Salerno e tra i promotori del comitato No Forno del capoluogo di provincia.

Chi ha promosso l’incontro e di cosa si è discusso?

“A convocare la riunione,” – spiega Francesco Virtuoso – “su sollecitazione dei comitati, sono stati i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano e Tommaso Malerba a cui si è aggiunto il presidente della Commissione Ambiente, Gennaro Oliviero.”

“I tecnici” – continua l’intervistato – “e gli appartenenti ai comitati hanno esposto, durante l’incontro, le forti preoccupazioni di una proliferazione incontrollata di forni crematori causata da una mancanza di regolamentazione così come prevista dalla Legge Regionale 130/2001.”

La costituzione dei comitati civici nasce dal timore di ulteriore inquinamento, com’è la situazione e come si può intervenire?

“In questa situazione c’è il forte rischio di un mancato controllo da parte degli enti preposti a cui mancano strumenti efficaci per evitare nuove immissioni nocive in un ambiente, quello campano, già abbondantemente devastato da altre criticità. Ha fatto molto discutere, durante la riunione, la relazione sulle campagne di monitoraggio delle polveri sottili nel territorio nolano-acerrano effettuata dall’Arpac nel 2017. Nella relazione il dato che ha fatto discutere riguarda la percentuale di emissione da parte del tristemente famoso inceneritore di Acerra che inciderebbe soltanto dello 0,1% nell’inquinamento dei territori interessati dallo studio.”

Sono state prese delle decisioni al termine dell’incontro?

“Il presidente Oliviero,” – conclude Francesco Virtuoso – ”dopo aver ascoltato la discussione, ha lanciato una proposta che fa ben sperare i cittadini in una soluzione ottimale per la salvaguardia dell’ambiente e della salute. Egli intende chiedere alla Giunta regionale una sospensione delle nuove aperture in attesa della formulazione dei regolamenti attuativi, entro 180 giorni, di cui la regione Campania si doterà per consentire una equa e controllata distribuzione delle strutture crematorie ed un controllo sui quantitativi massimi da incenerire.”

Quindi, sig. Virtuoso, i cittadini possono sperare in un interesse della politica verso la salute dei cittadini?

“A questo punto non resta che sperare in una presa di coscienza da parte del governo regionale affinché si adoperi all’attuazione delle regole in grado di garantire una pacifica coesistenza di tutte le esigenze in campo. L’incontro di ieri rappresenta un passo importante nel percorso di partecipazione dei cittadini alle decisioni politiche in una direzione che sia in grado di salvaguardare l’interesse collettivo”.