La procura di Benevento se ne stava occupando da tempo e ieri, in conferenza stampa, ha reso pubbliche le indagini dell’inchiesta “par condicio” sulle presunte irregolarità e gli illeciti commessi da alcuni funzionari pubblici verso cui sono state emesse ordinanze di custodia cautelare.

Dalle indagini, condotte con la Guardia di Finanza, è emersa una situazione che riguarderebbe un giro di mazzette pagate da alcuni candidati per essere favoriti nei concorsi pubblici finalizzati all’assunzione nel Corpo dei Vigili del Fuoco, nella Polizia di Stato, nell’Arma dei Carabinieri e nella Guardia di Finanza.

Quindi i gravi indizi di colpevolezza verso i pubblici ufficiali hanno fatto scattare gli arresti ed il sequestro preventivo di ingenti somme di denaro pari a ben 370mila euro in un’operazione di polizia che ha coinvolto centinaia di agenti e che si è estesa su tutto il territorio nazionale.

Non è nel mio stile accanirmi contro chi ha utilizzato il mio pensiero, libero ed indipendente, per attaccarmi ed insultarmi sui social network quando ho difeso la categoria dei Vigili del Fuoco precari, ma alla luce degli eventi forse quella che era solo “una voce” non scrivibile oggi è realtà e qualcuno dovrà chiedermi scusa.

Mi sembra ancora più ovvio che la mancanza di volontà, da parte dei politici, di creare negli anni un equilibrio nella stabilizzazione tra idonei al concorso e precari, dopo gli eventi di Benevento, assume una gravità ancora maggiore.

La situazione si è complicata e a pagare saranno ancora i cittadini che sono costretti a fare i conti con una terribile piaga, qual è la corruzione, nella pubblica amministrazione; con queste indagini è stata messa in evidenza ancora una volta la debolezza della classe dirigente che cede troppo facilmente a pressioni illecite.

La corruzione dilagante ha reso l’Italia un Paese arretrato e la crisi epidemiologica ha scoperto senza indugi questa ferita. Non possiamo più sopportarlo, i Politici scrivano pagine di storia indelebile per il benessere degli italiani, solo così eviteranno di finire nell’oblìo eterno.