Chi mente sul MES cercando di creare confusione sulle responsabilità politiche dei governi italiani?

Ritrovare la bussola della verità, in questa assurda confusione creata dalle innumerevoli dichiarazioni rilasciate dai politici, è un compito arduo a cui cercherò di dare qualche risposta.

Nell’articolo pubblicato su questo Blog il 10 aprile, avevo già provato a spiegare cos’è il Meccanismo Europeo di Stabilità e quali rischi potrebbe rappresentare per il nostro futuro se il Governo Conte dovesse decidere di utilizzarlo.

Eppure dopo l’intervento a reti “quasi” unificate del Presidente del Consiglio, che di fatto ne scongiurava il ricorso, tutti i leader politici si sono affrettati a far dichiarazioni cercando di scrollarsi di dosso una responsabilità che potrebbe ridurre la propria credibilità politica agli occhi degli italiani.

In particolar modo i due leader dell’opposizione, Salvini e Meloni, hanno addirittura gridato allo scandalo cercando in qualche modo di coinvolgere il Presidente della Repubblica in questa vicenda politica.

Chi ha votato la ratifica del MES

Abbiamo già detto che Il Meccanismo Europeo di Stabilità fu istituito nel marzo del 2011 ed entrò in vigore nel luglio del 2012; la sua ratifica avvenne in Parlamento attraverso la votazione nelle due camere che di fatto fecero in modo di ratificare ciò che il governo Berlusconi aveva firmato a Bruxelles.

La votazione in Senato

Toccò prima al Senato che il 12 luglio 2012 (seduta n. 764) approvò il trattato con 191 voti favorevoli:

  • Presenti: 229
  • In congedo o in missione: 13
  • Numero legale: 154
  • Maggioranza: 114
  • Votanti: 227
  • Favorevoli: 191
  • Contrari: 21
  • Astenuti: 15

Partito Democratico, Popolo delle libertà ed altri schieramenti di centro furono i Partiti che approvarono il trattato.

La votazione alla Camera

Il 19 luglio fu la volta della Camera dei Deputati (seduta n. 669) ed anche a Montecitorio l’esito fu analogo. Il trattato fu approvato con 325 voti favorevoli:

  • Presenti: 414
  • Assenti: 188
  • In congedo o in missione: 26
  • Favorevoli: 325
  • Contrari: 53
  • Astenuti: 36
Anche alla Camera dei Deputati Partito Democratico, Popolo delle Libertà ed altri partiti di centro furono i gruppi parlamentari che trainarono questa ratifica.

La Storia non mente

Tra gli esponenti più “illustri” che in questi giorni hanno lanciato in rete la fake news che riguardava l’approvazione del MES da parte del governo Conte c’è sicuramente Giorgia Meloni, leader del Partito Fratelli d’Italia. Ebbene la Meloni ha avvalorato la sua tesi (del tutto falsa) rilasciando numerosissime interviste nelle quali ha precisato che nel 2012 lei aveva votato contro alla ratifica del MES.
Questa è una bugia, perché Giorgia Meloni risulta assente durante la votazione Camera dei Deputati del 19 luglio 2012. Lei faceva parte della schiera di 91 deputati del Popolo delle Libertà che quel giorno non si sono presentati in aula.
Tra gli altri nomi “illustri” che votarono a  favore c’erano Paolo Gentiloni, Beatrice Lorenzin, Stefania Prestigiacomo, Gabriella Carlucci e Maurizio Gasparri.
Spero che quest’articolo possa servire a valutare con più consapevolezza le dichiarazioni di quei politici “poco attenti” a riportare la verità dei fatti.