A Salerno ci vogliono ben 182,00 euro per ottenere un Certificato di Destinazione Urbanistica dal Comune di Salerno.

Dalla indignazione di un mio concittadino nasce questa mia breve inchiesta nel mondo dei balzelli Comunali con cui le amministrazioni cercano di ristorare i loro bilanci deficitari.

Sembra incredibile, eppure a pagarne le spese è sempre il cittadino costretto a subire, ancora una volta, un atto autoritativo deliberato dalla Giunta che dovrebbe tener conto principalmente dei costi relativi ai fattori produttivi impiegati per produrlo, vale a dire il costo della fotocopia, della carta e dell’intervento materiale dell’impiegato addetto al rilascio, ma che di fatto non trova nessuna giustificazione nell’esorbitante cifra se non nel fatto che trattasi di pratica vessatoria e predatoria nei suoi confronti.

Il mio giro virtuale in alcuni Comuni italiani fotografa una situazione di grave pressione verso i cittadini in cui Salerno si colloca tra gli ultimi posti per l’alto costo del CDU.

Ecco la breve classifica dei Comuni presi in esame:

1 Isernia € 13,00
2 Avellino € 20,00
3 Caltanissetta € 25,00
4 Reggio Calabria € 30,00
4 Bergamo € 30,00
6 Campobasso € 45,00
7 Potenza € 50,00
7 Palermo € 50,00
9 Latina € 51,00
10 Cosenza € 60,00
11 Viterbo € 75,00
12 Benevento € 100,00
12 Lecce € 100,00
14 Napoli € 103,00
14 Firenze € 103,00
16 Bologna € 125,00
17 Roma € 150,00
17 Salerno € 150,00
19 Bari € 170,00
20 Caserta € 200,00

Il prezzo riguarda esclusivamente i diritti di segreteria e istruttoria a cui vanno aggiunte due marche da bollo da sedici euro, come specificato nei rispettivi siti web visitati.

La città più “economica”, in questa breve graduatoria, è Isernia che addebita al cittadino solo 13 euro (a cui si devono aggiungere € 1,78 a particella) per il Certificato di Destinazione Urbanistica.

Il fanalino di coda è Caserta che chiede una cifra spropositata per l’emissione di questo certificato.

Anche i cittadini di Salerno e Roma non possono ritenersi tra i più fortunati visto che per un certificato loro devono pagare ben 150 euro oltre le marche da bollo.

Cos’è il CDU

Il Certificato di Destinazione Urbanistica consiste in un documento rilasciato dagli Uffici Tecnici Comunali che contiene le indicazioni urbanistiche che riguardano gli immobili (fabbricato o terreno).

Questo certificato è un documento ufficiale utilizzato nella maggior parte dei casi nelle compravendite immobiliari e nei contratti preliminari di compravendita di fabbricati e di terreni in quanto rappresenta una sorta di “Libretto di istruzioni” dell’immobile.

Un documento importante e largamente richiesto che sicuramente farà incassare tanti soldi al Comune che mette le mani nelle tasche dei cittadini in maniera eccessivamente onerosa ed al limite delle regole.

Il paradosso con cui siamo costretti a convivere e che paghiamo a caro prezzo sta proprio nel fatto che le amministrazioni comunali spesso enfatizzano la presentazione del bilancio di previsione asserendo di non aver effettuato aumenti tariffari nei servizi a domanda individuale, adottano strumenti di pianificazione urbanistica per favorire l’incontro di domanda e offerta, ma alla fine gravano eccessivamente sulla capacità economica dei cittadini sempre più tartassata da numerosissime richieste.

Salerno come la Contea di Nottingham

Con la Delibera 79/2019 del 13/03/2019 la Giunta del Comune di Salerno ha approvato la tabella dei diritti di segreteria e di istruttoria in vigore sul territorio comunale stabilendo, tra l’altro, che i diritti versati per l’istanza non sono rimborsabili, neanche in caso di esito negativo o di rinuncia successiva.

L’elenco è davvero lungo e risulterebbe noioso soffermarsi su ogni voce che va dai 20 euro di contributo ricerca atti nell’archivio corrente fino a mille euro per l’Istruttoria PUA.

Sarebbe opportuno che i Consiglieri Comunali, soprattutto quelli all’opposizione, iniziassero a far qualcosa di concreto oltre alle inutili chiacchiere. Potrebbero informarsi approfonditamente sulla opportunità di richiesta di questi “diritti” soprattutto laddove non esistono i presupposti di spesa che possano giustificare prezzi esorbitanti per i cittadini.

Spero che il mio appello alla riduzione della spesa sui diritti di segreteria sia ascoltato dall’amministrazione e che i cittadini possano finalmente usufruire di questi servizi pubblici al giusto prezzo.