È l’intera comunità del Conservatorio Martucci a protestare contro la decisione del Comune di affidare la gestione dell’Auditorium al Teatro Verdi. Le lezioni sono sospese e studenti e docenti fanno quadrato attorno alla direttrice, Imma Battista, e in tantissimi affollano una delle aule dell’Università della musica per partecipare al consiglio d’amministrazione convocato in seduta straordinaria e aperto a tutti i cittadini. E, ancora una volta è stata ribadita la decisione di non regalare più concerti ed eventi musicali alla città in risposta al volta faccia dell’amministrazione.

«A nome di tutti quanti hanno seguito la produzione del conservatorio e abbiamo donato a Salerno eventi gratuiti di altissimo livello, mi sento profondamente offesa – sottolinea la direttrice Imma Battista nella sua introduzione – e dispiaciuta. Probabilmente il Comune è libero di fare quello che vuole di un bene di sua proprietà come rivendica il sindaco, però credo che dopo 7 mesi d’interlocuzione con un’istituzione di alta formazione quale siamo e rappresentiamo nell’intero territorio nazionale, il sindaco avrebbe dovuto chiamarci e dire che aveva cambiato idea. Questa mancanza è molto più grave di quello che può sembrare».

Villaneria istituzionale rimarcata anche dal presidente del Consiglio d’amministrazione, Nello Cerrato, ricordando il «blitz con cui notte tempo il Comune ha deciso a tutti gli effetti di riservare per sé l’Auditorium affidando la gestione al Teatro Verdi, quindi a se stesso. Perché il Verdi è lo spazio nel quale il Comune organizza i concerti impedendo al Conservatorio di usufruire di una struttura geneticamente rivolta agli studenti. È questa la nota veramente dolente », conclude. «Il Teatro Verdi non esiste come ente giuridico, non è una fondazione – fa notare il maestro Fulvio Maffia – e quando il sindaco parla di affidamento non fa altro che provare ad aggiustare il tiro aggravando la situazione. Se c’è un’istituzione in grado di gestire quello spazio è il Conservatorio».

Inoltre il maestro ha notato, nell’elenco delle attività proposte con la gestione del Verdi, tutta una serie di momenti formativi che già il Conservatorio assicura e che solo può certificare come master di I e II livello. C’è anche un altro aspetto: nei prossimi mesi un’apposita commissione nazionale dovrà valutare i Conservatori perché possano essere definitivamente accomunati alle Università. Ora, senza Auditorium, il Martucci rischia un giudizio negativo nonostante sia una assoluta eccellenza.

«Il sindaco non ricorda che furono proprio le proteste degli studenti a far ripartire i lavori che erano stati bloccati – ricorda l’avvocato Franco Massimo Lanocita , membro del cda – e ora il Comune fa solo un’azione cialtronesca. La verità è che Oren ha bussato ancora a soldi oltre i 280 mila euro che prende all’anno. Ora c’è la necessità di gestire l’Auditorium con altri fondi pubblici regalati. Il maestro è una personalità altissima, ma il suo mestiere non è gestire l’Auditorium».

All’assemblea c’era anche Francesco Virtuoso del Meetup amici di Beppe Grillo Salerno, che ha denunciato la mole di fondi pubblici spesi per il Teatro Verdi a fronte di benefici nulli per la città, a partire dall’indotto e dagli attori.

Intanto, il sindaco Vincenzo Napoli mantiene fermo il punto sulla sua decisione e, in una nota precisa che «il Comune ha inteso preservare nel modo più idoneo un bene di sua proprietà, che non vi è stata alcuna concessione, il complesso è stato semplicemente associato al Teatro Verdi, al fine di renderlo coerente con le attività culturali promosse dall’amministrazione comunale e, soprattutto, per garantire la copertura delle spese di gestione».

Articolo di Eleonora Tedesco pubblicato su La Città di Salerno